Come cucinare in modo sano e leggero le patate - Il Blog di Selenella

Come cucinare in modo sano e leggero le patate

Le patate sono uno dei tuberi più consumati durante tutto l’anno e in tutto il mondo, ideale per tantissime ricette per il pranzo, la cena, l’aperitivo e anche la colazione!

A volte tuttavia, specialmente se a dieta, si predilige portare in tavola “qualcosa di diverso”, perché considerate un alimento altamente calorico.

Ma è realmente così? Le patate fanno ingrassare? (clicca sul link per approfondire).

L’errore comune è quello di confondere i carboidrati con le calorie: le patate infatti hanno un potere calorico pari al 30% rispetto a quello fornito da alimenti come la pasta e riso.

Uno degli aspetti principali da tenere in considerazione per ottenere un piatto sano e leggero è certamente la modalità di cottura.

In generale, non ci sono “cotture giuste” o “sbagliate”, ma solo cotture adatte alle nostre esigenze alimentari.

PATATE AL VAPORE/ LESSE

Cuocere le patate al vapore o lesse è molto comune nella cucina italiana. Lasciando la buccia durante la cottura le patate conserveranno meglio le vitamine, il proprio sapore ed eviteranno di assorbire acqua di cottura in eccesso.
Olio d’oliva, prezzemolo e aglio sono ottimi condimenti per le patate lesse, mangiate sia da sole che come contorno a un secondo di pesce.

PATATE AL FORNO

Nella cottura al forno è importante controllare la quantità e la temperatura dell’olio: possiamo ottenere delle patate croccanti senza esagerare con quest’ultimo, impostando il forno a una temperatura non superiore ai 200°.
Un pizzico di sale, salvia e rosmarino, et voilà, ecco un ottimo contorno per la carne.
Un’altra variante, al forno, è la patata al cartocccio: questa cottura ha il vantaggio di non alterare i sapori e i profumi della patata e delle spezie utilizzate per il condimento.

PATATE FRITTE

Patatine fritte, che bontà! E’ comune associare al fritto l’accezione di “difficile da digerire” e/o “calorico”, tuttavia – nonostante non siano la modalità di cottura più sana – è il procedimento talvolta a dover essere rivisto:

-E’ importante scegliere il grasso giusto da utilizzare: non esistono olii migliori, ma con una quota maggiore di acidi grassi monoinsaturi e quindi più resistenti al calore.
-La temperatura deve essere compresa tra i 160 – 190°C per fare in modo che si venga a creare una crosticina sulla patata, capace di impedire al grasso di entrare all’interno dell’alimento.
-Ogni tipologia di olio ha il suo punto di fumo, ovvero la temperatura in cui i grassi iniziano a  produrre fumo e liberare sostanze tossiche, pertanto è fondamentale non superarle (per es. l’olio di  oliva 216°, l’olio extravergine di oliva 207°, l’olio di arachide 232° ecc.).

Non resta che mettersi ai fornelli e apparecchiare le nostre tavole gustando le tante proposte che il nostro ricettario vi offre!

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