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Come coltivare le patate dolci ornamentali - Il Blog di Selenella

Come coltivare le patate dolci ornamentali

Le patate dolci sono tuberi commestibili che si possono cucinare come le patate tradizionali ma che possono anche essere coltivate come piante d’appartamento e in giardino. Oltre a essere molto belle, le piante di patata americana sono economiche e semplici da coltivare.

Le patate dolci

La patata dolce, nota anche come batata o patata americana, non è una vera e propria patata. Nonostante il nome e l’aspetto simili alle patate classiche, la patata dolce è il tubero di Ipomoea batatas, specie differente rispetto alla Solanum tuberosum.

Rispetto alle tradizionali patate, quelle dolci hanno un tubero dalla forma meno regolare e presentano buccia rossastra e polpa arancione. Vengono cucinate in modo del tutto simile alle patate ma, quelle dolci, richiedono tempi di cottura inferiori e hanno un sapore diverso, più simile alla zucca.

Anche i valori nutrizionali e le proprietà della patata dolce differiscono da quella cui siamo abituati: poiché non si tratta di una specie della famiglia delle Solanaceae, ad esempio, nella patata dolce non troviamo solanina.

Oltre ad essere un ottimo ortaggio commestibile, la patata dolce è anche una pianta ornamentale molto economica, dal grande valore estetico e semplice da coltivare.

Patate dolci ornamentali

Coltivare le patate dolci

La pianta della patata dolce è un arbusto perenne che può raggiungere medie dimensioni, producendo un bel fogliame.

Esistono diverse varietà di patate dolci ornamentali: la tricolor, ad esempio, produce foglie appuntite e variegate nei toni del verde, rosa e bianco, mentre la blackie e la purple sviluppano fogliame nero e violaceo e la marguerite ha foglie a forma di cuore. Sebbene i tuberi di queste varietà siano commestibili, in genere vengono coltivate principalmente per il loro valore estetico e decorativo.

Anche le patate dolci che si trovano nei negozi di ortofrutta o al supermercato possono essere coltivate e permettono di creare un angolo verde in casa spendendo davvero poco ma regalando grande soddisfazione.

Coltivare le patate dolci è infatti molto semplice: questi tuberi sono poco esigenti, necessitano di poche cure e sono dunque adatti anche per chi non ha il pollice verde.

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Come coltivare le patate dolci ornamentali

Le patate dolci, patate americane o batate possono essere coltivate in acqua, in vaso o in piena terra nel giardino.

Per la coltivazione in idroponica, cioè in acqua, basta sistemare il tubero in un barattolo. Dato che i tuberi della patata dolce sono spesso allungati, è bene scegliere un contenitore abbastanza alto, in cui riesca a entrare tutto il tubero; possono andare bene i barattoli in vetro che si usano anche in cucina oppure vasi verticali con imboccatura larga.

Dopo aver collocato il tubero della batata nel contenitore è sufficiente riempire con acqua fino a metà della patata e sistemare il recipiente in un luogo molto luminoso della casa, ad esempio su una finestra. In breve tempo dal tubero si svilupperanno le prime radici e, successivamente, lunghi e sottili rami che si muoveranno in direzione della luce e che si avvolgeranno tra loro, portando un bel fogliame verde e fitto che ricorda quello della vite, nella varietà che troviamo al supermercato.

Quando la pianta della patata è ben sviluppata si può continuare a coltivare in acqua o sistemare in vaso o in giardino con la terra. Nel primo caso, l’acqua andrà rabboccata quando scende di livello e sostituita quando appare torbida. Se la patata viene coltivata in acqua, però, bisogna tenere conto che il tubero sarà destinato a marcire nell’arco di pochi mesi; trasferendola in terra si avrà invece una pianta che potrà crescere e svilupparsi per molti anni.

Patata dolce idroponica

Per coltivare la patata dolce in terra, in vaso o in giardino, bisogna tenere conto della sua necessità di terreno sciolto e ben drenato, meglio ancora se sabbioso. In questo caso si può sistemare nel terreno un tubero già germogliato, intero o tagliato a pezzi, a patto che ogni segmento presenti uno o più “occhi” cui può svilupparsi un germoglio, dunque una nuova piantina.

Altro modo per iniziare a coltivare la patata dolce è di partire da una talea eseguita su una pianta già sviluppata, tagliando un ramo della batata e lasciandolo radicare in acqua per alcuni giorni.

La talea della patata dolce può essere fatta in qualsiasi periodo dell’anno e, una volta che il rametto ha sviluppato le sue radici, lo si sposta in terra, mantenendo il terreno umido fino all’emissione delle prime foglie.

Durante i mesi invernali la patata americana va tenuta in casa, come pianta d’appartamento, perché non tollera temperature inferiori ai 12°C. Se la patata dolce è coltivata in giardino, d’inverno meglio proteggere la pianta attraverso pacciamatura. In primavere e in estate può essere spostata all’estero, sistemandola in una zona parzialmente ombreggiata, non al sole diretto.

La coltivazione della patata in acqua o in vaso difficilmente porterà la pianta a fiorire, mentre in giardino si potrebbero sviluppare i fiori con maggiori probabilità. Il fiore della patata dolce è assai grazioso: è una campanella bianca con sfumature rosa e viola, molto decorativa.

Coltivare le patate dolci nell’orto

La patata americana può ovviamente essere coltivata anche nell’orto, a scopo alimentare e non decorativo. Iniziare a coltivare patate dolci è molto semplice perché si possono interrate i tuberi interi, meglio se già germogliati, o porzioni di tubero provviste di gemme o occhi.

I tuberi o le loro parti vanno sistemati in piena terra in primavera, quando le temperature si assestano a livelli superiori ai 12°C. La patata dolce va sistemata in un luogo soleggiato e in un terreno morbido. Le irrigazioni vanno fatte con parsimonia fino a che la pianta non appare rigogliosa: a questo punto le temperature saranno anche più elevate, dunque la pianta avrà bisogno di più acqua.

Generalmente le piante di patata dolce sono abbastanza resistenti a malattie e parassiti. Quando però il clima è molto secco, la pianta può essere attaccata dal ragnetto rosso. La conseguenze è un ingiallimento prematuro delle foglie, preceduto da un accartocciamento delle stesse. La soluzione è quella di aumentare l’umidità irrigando di più o vaporizzando acqua sul fogliame. Questa operazione va eseguita di sera, al calar del sole, per evitare che i raggi solari brucino le foglie bagnate.

Al termine dell’estate le foglie della patata americana ingialliranno: è il segno che è arrivato il momento della raccolta. Le patate possono essere prelevate dal terreno, conservate e cucinate come si fa con le tradizionali patate.

La conservazione delle patate americane deve dunque avvenire in un luogo asciutto e al buio, mentre la cottura può essere fatta al forno, in padella, in microonde, in olio e in tutti gli altri modi previsti per le patate classiche.

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