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Cosa mangiare prima di andare in piscina
Cosa mangiare prima di andare in piscina dipende soprattutto da che tipo di attività si svolgerà: l’alimentazione di chi va in piscina per rilassarsi è sicuramente diversa da quella di chi nuota o segue una lezione di acquagym, che ha bisogno di arrivare con energia sufficiente e senza fastidi digestivi. Per i bambini, che spesso alternano gioco, nuoto e movimento continuo, sono utili spuntini semplici, acqua e pasti facili da digerire. Il vecchio consiglio di aspettare tre ore prima di fare il bagno dopo aver mangiato non è supportato da evidenze e non aumenta il rischio di annegamento, anche se un pasto molto abbondante può causare nausea o pesantezza e rendere poco gradevoli le attività in acqua. La scelta migliore è puntare su alimenti pratici, freschi e ben conservati, evitando naturalmente alcol, fritture, pasti eccessivi e bevande troppo zuccherate.
INDICE
Cosa mangiare prima della piscina
Per sapere cosa mangiare prima della piscina bisogna valutare se si prevede di trascorrere una giornata in relax, se si portano con sé bambini o se si va in piscina per nuotare o seguire lezioni di acquagym. Oltre al tipo di attività, il pasto prima della piscina dipende dall’orario, dalla durata della permanenza in piscina, dall’intensità dell’attività fisica e anche dalla possibilità di conservare correttamente gli alimenti.
Ovviamente quando fa caldo è meglio evitare pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi, perché possono rendere la digestione più lenta e aumentare la sensazione di pesantezza ma andare in piscina completamente digiuni non è una buona idea, soprattutto se si prevede di nuotare, camminare molto, giocare o restare fuori casa per diverse ore.
In piscina per rilassarsi
Se si va in piscina soprattutto per prendere il sole, leggere, riposare o fare qualche bagno tranquillo, non serve una strategia alimentare particolare: si può fare una colazione o un pranzo normale, scegliendo però preparazioni semplici e non eccessivamente pesanti.
Prima di una mattinata in piscina possono andare bene yogurt con frutta e cereali, pane tostato con ricotta e miele, oppure una colazione salata con pane, formaggio fresco e pomodori. Se invece si arriva in piscina dopo pranzo, meglio preferire un pasto leggero ma completo, come un’insalata di patate con pomodorini e mozzarella, un piatto di riso freddo con verdure, una piadina con hummus e carote oppure un’insalata con uova sode e pane integrale.
Chi resta in piscina molte ore può portare con sé frutta fresca, carote crude, crackers, frutta secca o uno yogurt da conservare in borsa termica, così da evitare sia la fame improvvisa sia l’eccesso di snack dolci, gelati e bibite zuccherate, che danno freschezza momentanea ma non sostituiscono un vero pasto.

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Nuoto o acquagym in piscina
Se si va in piscina per nuotare o seguire corsi in acqua, l’alimentazione va organizzata con un po’ più di attenzione perché l’attività sportiva richiede energia, anche se si tratta di attività amatoriali non particolarmente impegnative. Infatti, affrontare uno sport in acqua senza aver mangiato nulla da molte ore può favorire stanchezza, cali di energia o difficoltà a sostenere l’allenamento.
Quando l’attività è programmata dopo un pasto principale, meglio scegliere un pranzo o una cena leggeri da consumare almeno un paio d’ore prima. Si possono mangiare ad esempio patate lesse con uova e verdure, pasta fredda con tonno e pomodorini, farro con ceci e zucchine, oppure pane integrale con ricotta e insalata.
Se invece manca poco tempo all’ingresso in acqua, può bastare uno spuntino da consumare circa 60-90 minuti prima, come una banana, yogurt con frutta, pane tostato con miele, una piccola porzione di patate lesse fredde con un pizzico di sale oppure crackers con una crema di legumi leggera.
Dopo l’attività, soprattutto se si è sudato molto o si è rimasti al sole, è importante reintegrare liquidi e fare un pasto semplice ma completo come un’insalata di patate, fagiolini e primo sale, una bowl con cereali e legumi oppure yogurt con frutta e frutta secca possono essere soluzioni pratiche e adatte anche all’estate.
Bambini in piscina
Per i bambini la piscina non è solo relax ma gioco continuo: entrano ed escono dall’acqua, corrono, nuotano, giocano con altri bambini e consumano energia più rapidamente di quanto sembri. Per questo è utile portare con sé alimenti semplici, facili da consumare e adatti a essere conservati in modo sicuro.
Per una giornata in piscina si possono preparare piccoli panini con formaggio fresco o hummus, frutta tagliata in contenitori ermetici, carote o cetrioli tagliati a bastoncino, yogurt, tortine salate fatte in casa o una piccola insalata di patate. Le porzioni non devono essere eccessive, ma è utile avere più opzioni distribuite durante la giornata e conservare il tutto in una borsa termica.
Durante le giornate in piscina attenzione anche all’idratazione dei bambini, perché tra caldo, sole e movimento, il rischio è che bevano poco e poi arrivino stanchi o irritabili. Meglio quindi proporre acqua con frequenza senza aspettare che i bambini chiedano da bere evitando però di sostituire troppo spesso l’acqua con succhi, bibite o tè zuccherati, che possono essere consumati occasionalmente.

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Cosa evitare e miti da sfatare
Uno dei miti più diffusi riguarda l’obbligo di aspettare tre ore prima di fare il bagno dopo aver mangiato. In realtà, non esistono raccomandazioni delle principali organizzazioni mediche o di sicurezza che impongano di aspettare un tempo fisso prima di nuotare dopo un pasto: nuotare entro un’ora dal consumo di cibo non aumenta il rischio di annegamento negli adulti o nei bambini, anche se un pasto abbondante può causare fastidio o crampi lievi.
Prima di un tuffo, non si può quindi mangiare qualsiasi cosa, perché un pranzo molto ricco, grasso o abbondante, nuotare intensamente può risultare scomodo e favorire nausea, pesantezza o reflusso. Il buon senso suggerisce quindi di consumare pasti o spuntini leggeri, senza dover aspettare poi molte ore prima di fare il bagno.
Tra gli alimenti da evitare prima della piscina ci sono fritture, pasti molto conditi, grandi quantità di salse, alcol e bevande molto zuccherate. Per quanto riguarda gelati e granite, questi possono risultare molto piacevoli in una giornata calda, ma non dovrebbero sostituire sempre il pranzo, soprattutto se si resta fuori casa molte ore o si fa attività fisica.
ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
