Patate: quale olio utilizzare?

Olio extravergine di oliva e patate sono una accoppiata sicuramente vincente, ma a seconda della polpa e degli utilizzi è importante distinguere bene la tipologia di olio da utilizzare.

Le patate, dal canto loro, si prestano molto ad accogliere i sapori degli oli di qualità, smussando con la loro dolcezza, gli oli più spigolosi, come per esempio quelli pugliesi.

Ma vediamo nel dettaglio:

Patate a polpa soda
Sono le patate dalla buccia rossa e la pasta gialla, caratterizzate da una buona tenuta in cottura; in cucina risaltano con cotture al vapore o insalate.
Olio consigliato -> oli extra vergini di oliva di media intensità, ma anche marcatamente intensi, con note amare e piccanti nette e dall’alto effetto condente.

Patate a polpa tenera
Sono anche conosciute come patate “fondenti” in quanto si amalgamano con i sapori di altri ingredienti; in cucina sono ideali con piatti cotti al forno o a fuoco lento, come per esempio patate arrosto, tortino, gratin, o con preparazioni saltate in padella.
Olio consigliato ->oli dal fruttato leggero o di media intensità, con note gustative amare e piccanti di lieve intensità, e note morbide e vellutate al palato.

Patate a polpa farinosa
Sono le patate a pasta bianca, in cucina sono ideali nella preparazione di vellutate, purè, gnocchi e fritture.
Olio consigliato -> oli dal fruttato leggero o di media intensità, poco amari e piccanti, armonici.

Patate Novelle
Possiedono una buccia molto sottile e la pasta bianca, in cucina sono ideali per essere utilizzate con la buccia per patate al rosmarino.
Olio consigliato -> oli extra vergini di oliva dal fruttato leggero o di media intensità, non molto amari né piccanti.

Nota nutrizionale.
Tra i vari tipi di oli da mensa che possono essere utilizzati crudi a tavola, senz’altro l’olio extra vergine di oliva è tra quelli da utilizzare con maggiore frequenza. Infatti l’olio extravergine di oliva è un alimento cardine della famosa Dieta Mediterranea e numerosi studi scientifici hanno chiaramente dimostrato come un consumo regolare di questo condimento è in grado di prevenire numerose patologie, in particolare a livello cardiovascolare.

Tra le motivazioni delle proprietà salutistiche di questo olio è possibile elencare l’alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (principalmente acido oleico) rispetto ad altri tipi di grassi di origine animale. Inoltre nell’olio extravergine di oliva sono presenti, rispetto agli altri oli vegetali come mais, soia o girasole, molecole biologicamente attive denominate polifenoli i quali esercitano una potente azione antiossidante e sono “responsabili” del gusto amaro o piccante.

Sotto questo punto di vista è molto importante il fatto che tali oli vengano consumati crudi e non usati nella cottura o fritti. Infatti le alte temperature ed i prolungati tempi raggiunti possono determinare una diminuzione di tali sostanza ed un aumento dei prodotti dell’ossidazione.

Per concludere, compatibilmente con le proprie preferenze organolettiche e con gli accostamenti con le ricette, è preferibile consumare oli extravergini di olive crudi ad alto contenuto di polifenoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricevi ogni mese la nostra Newsletter:
scopri nuove ricette, curiosità e consigli in cucina.

La richiesta di iscrizione è avvenuta con successo! Collegati alla tua email per confermare.