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Snack energetici fai-da-te: barrette proteiche alle carote e mandorle per il trekking - Il Blog di Selenella

Azra H/Shutterstock

Snack energetici fai-da-te: barrette proteiche alle carote e mandorle per il trekking

Le barrette proteiche alle carote e mandorle sono snack energetici da preparare in casa e portare durante il trekking, ma l’impasto deve essere pensato per risultare nutriente, compatto e facile da trasportare. Le mandorle contribuiscono all’apporto di proteine e grassi, mentre carote, avena e frutta essiccata forniscono soprattutto carboidrati. Per aumentare la componente proteica si possono aggiungere farina di lupini o di soia, proteine vegetali, uova, semi oppure fiocchi di soia. Dalla ricetta base si possono ricavare varianti al cacao, alle arachidi oppure salate con curry e semi di zucca. Le barrette crude rimangono più umide delle barrette confezionate, quindi devono essere conservati in frigorifero o congelati, mentre la cottura in forno di riduce l’umidità delle carote e permette di ottenere barrette più stabili e più facili da trasportare.

Snack energetici per il trekking: cosa devono contenere

Quando si fa trekking, portare con sé uno snack da mangiare durante le soste può essere molto utile per fornire energia, specialmente se il percorso è lungo o impegnativo. Le barrette energetiche risultano molto comode in questo senso e possono essere anche preparate a casa, oltre che acquistate.

In generale questi snack contengono carboidrati e proteine quindi, nelle  barrette fatte in casa, si possono utilizzare fiocchi d’avena, datteri, uvetta, miele e altri ingredienti dolci per la quota di carboidrati; anche le carote contribuiscono alla quota di carboidrati e danno morbidezza e dolcetta agli impasti. L’aggiunta di  mandorle o altra frutta secca o semi, anche sottoforma di crema, forniscono invece grassi e una parte di proteine e danno anche una consistenza più ricca. Questi ingredienti non sono però sufficienti a rendere la barretta ricca di proteine, quindi andrebbero aggiunti altri ingredienti come farina di lupini, farina di soia, proteine di pisello o di soia, fiocchi di soia, uova e albume.

Attenzione poi al momento in cui si intende consumare la barretta perché durante il trekking è più utile uno snack equilibrato che contenga sia proteine sia carboidrati, mentre dopo l’attività sono da preferire spuntini o pasti con quote proteiche maggiori.

Snack energetici carote fai da te

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Barrette proteiche alle carote e mandorle: la ricetta

La ricetta base per preparare circa otto barrette prevede di utilizzare 180 grammi di carote, 120 grammi di fiocchi d’avena, 80 grammi di mandorle, 70 grammi di farina di lupini, 100 grammi di datteri denocciolati, 60 grammi di crema di mandorle o di arachidi, due uova, la scorza di mezza arancia, cannella, zenzero e un pizzico di sale.

Per prima cosa occorre lasciare ammorbidire i datteri in poca acqua tiepida per una decina di minuti, che poi andranno frullati e mescolati alle uova. Nel frattempo si tritano grossolanamente le mandorle  e si preparano le carote, elimando le estremità e grattuggiandole finemente. La polpa si raccoglie un canovaccio pulito, così da poterla strizzare per eliminare più acqua possibile.

In una ciotola si riuniscono i fiocchi d’avena, la farina di lupini, le mandorle, la cannella, lo zenzero, la scorza d’arancia e un pizzico di sale. Si aggiungono quindi le carote strizzate e il composto di datteri, uova e crema di mandorle. L’impasto deve risultare denso, umido e facilmente comprimibile, non liquido. Se appare troppo morbido si può incorporare una piccola quantità di avena; se invece è asciutto e tende a sbriciolarsi, si aggiunge poca acqua alla volta.

Il composto si trasferisce poi in uno stampo rettangolare rivestito con carta da forno e si pressa con il dorso di un cucchiaio, formando uno strato uniforme spesso circa un centimetro e mezzo e si cuoce a 175 °C per circa 25-30 minuti, fino a quando la superficie appare asciutta e leggermente dorata.

Una volta pronto, si lascia raffreddare e si taglia poi in porzioni, ricavando le barette da conservare in frigorifero in contenitori chiusi ermeticamente, meglio se divise da fogli di carta forno così che non si appiccichino tra loro.

Quattro varianti delle barrette alle carote

La ricetta può essere modificata intervenendo sugli aromi e sulla fonte proteica, senza alterare troppo il rapporto tra gli ingredienti di base, per non modificare la consistenza e i valori nutrizionali.

Barrette gusto carrot cake

La ricetta base ha già un sapore che ricorda quello della torta di carote, ma può essere arricchita con uvetta, cannela e una piccola quantità di vaniglia per renderla ancora più simile. Si possono aggiungere quindi 40 grammi di uvetta da sostituire alla stessa quantità di datteri e poi aggiungere un pizzico di cannella e di vaniglia in polvere all’impasto prima di mescolare tutti gli ingredienti.

Barrette alle carote, cacao e arancia

Per questa variante si aggiungono la scorza di una arancia e 20 grammi di cacao amaro, riducendo della stessa quantità i fiocchi d’avena; dato che il cacao assorbe molti liquidi, se il composto risulta asciutto, si possono aggiungere uno o due cucchiai d’acqua.

Barrette alle carote, arachidi e zenzero

In questa variante la crema di mandorle si sostituisce con la stessa quantità di crema di arachidi e si aggiungono zenzero fresco grattugiato, scorza di lime e un pizzico di sale rendono per un sapore più deciso e meno simile a quello di un dolce tradizionale.

Barrette salate con carote, mandorle e curry

Le barrette da trekking possono essere preparate anche in versione salata, eliminando i datteri e aggiungendo un pizzico di sale ed eventualmente poco curry o paprika affumicata. Per arricchire ulteriormente la baretta, si possono aggiungere anche 40 grammi di semi di zucca o di sesamo e la farina di lupini può essere sostituita, in tutto o in parte, con farina di ceci.

Barrette proteiche ricette

magnific

Come conservarle e portarle con sé

Le barrette fatte in casa con carote fresche contengono più umidità rispetto agli snack industriali quindi devono essere sistemate in un contenitore chiuso e riposte in frigorifero, dove possono rimanere per alcuni giorni.

Per conservarle più a lungo è possibile congelarle singolarmente avvolgendole nella carta forno, passaggio utile sia per evitare che si attacchino tra loro sia per rendere più semplice il trasporto. Per scongelarle, basta trasferirle dal congelatore al frigorifero e, per il trasporto, meglio scegliere contenitori rigidi, per evitare le barrette si schiaccino nello zaino. Se fa molto caldo o se il percorso è lungo, vanno trasportate in una borsa termica con gli appositi ghiaccioli.

 

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