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Beta carotene: cos’è e dove si trova - Il Blog di Selenella

BongkarnGraphic/Shutterstock

Beta carotene: cos’è e dove si trova

Il beta carotene è una sostanza naturale antiossidante che il nostro corpo può convertire in vitamina A: scopriamo nel dettaglio le sue funzioni e dove si trova.

Cos’è il beta carotene

Il beta carotene è una molecola che appartiene al gruppo dei carotenoidi, pigmenti vegetali lipofili che conferiscono sfumature arancioni, gialle e rosse a diversi frutti e ortaggi.

Questa sostanza viene prodotta dalle piante per diversi scopi, tra cui quelli di conferire colorazione a frutti e fiori e proteggersi dai danni dei raggi solari e dagli stress ambientali. I carotenoidi infatti partecipano alla fotosintesi insieme alla clorofilla e contribuiscono ad attirare gli impollinatori.

All’interno del nostro organismo invece, il beta carotene svolge azione antiossidante e rappresenta una fonte di vitamina A, nutriente essenziale importante per diverse funzioni dell’organismo.

Centrifugato di carote

A cosa serve

Il beta carotene ha azione antiossidante, quindi ha un’azione protettiva nei confronti dei radicali liberi che possono danneggiare le cellule del nostro corpo. La struttura del beta carotene permette infatti a questa molecola di neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno e fermare le reazioni radicaliche a catena.

Inoltre, il beta carotene è precursore della vitamina A: questo significa che il nostro corpo può convertire il beta carotene in vitamina A. La struttura chimica del beta carotene consente al corpo di ricavare due molecole di vitamina A da ogni molecola di beta carotene.

La vitamina A è un nutriente fondamentale per molte funzioni del nostro corpo. Questa vitamina è infatti coinvolta nel meccanismo della visione, del differenziamento delle cellule e della riproduzione e contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario.

Carenze di vitamina A possono causare una riduzione della visione notturna, secchezza degli occhi, cheratinizzazione della pelle e rendere l’organismo più vulnerabile all’attacco di virus e batteri.

Il fabbisogno di vitamina A varia in base al sesso, all’età e in relazione a determinate condizioni: aumenta ad esempio durante la gravidanza e l’allattamento. Per avere il giusto apporto di questa sostanza ed evitare deficit, non è necessario fare ricorso a integratori di vitamina A ma è sufficiente seguire una dieta equilibrata che includa alimenti che la contengono come tale o cibi ricchi di beta carotene, precursore di questa vitamina.

La vitamina A è un nutriente essenziale che si trova negli alimenti di origine animale mentre il beta carotene è presente in una grande varietà di cibi di origine vegetale, dunque frutta e verdura, tra cui le carote.

Dato che il nostro organismo è in grado di convertire il beta carotene in vitamina A, integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di beta-carotene può contribuire a garantire un apporto sufficiente di questa vitamina essenziale.

I colori delle carote

Dove si trova

Il beta carotene è un pigmento che troviamo in numerosi frutti e ortaggi di colore arancione ma anche in svariati vegetali verdi. I carotenoidi sono infatti presenti in una grande varietà di alimenti vegetali, anche se in alcuni casi la loro colorazione è coperta dal verde della clorofilla. Esempi di cibi ricchi di beta carotene sono:

  • carote;
  • zucche;
  • patate dolci;
  • meloni;
  • albicocche;
  • mango;
  • spinaci;
  • broccoli;
  • cavolo riccio;
  • cavoletti di Bruxelles.

Poiché il beta carotene è una molecola lipofila, cioè affine ai grassi, per aumentare l’assorbimento di questa sostanza si consiglia di cucinare o consumare gli alimenti che li contengono con olio, così che il beta carotene possa essere veicolato meglio nell’organismo.

Per aumentare la biodisponibilità del beta carotene nelle carote, nelle zucche e nelle patate dolci, queste possono essere ad esempio cotte in padella o al forno con un filo di olio extravergine di oliva. Anche tagliare le verdure o frullarle, come nella preparazione delle vellutate e dei passati di verdura può aiutare ad assimilare meglio il beta carotene perché affettando o riducendo in purea i vegetali si rompono le strutture che li compongono, liberando il beta carotene.

In ogni caso, dato che frutta e verdura andrebbero consumate ogni giorno in grandi quantità, non è difficile fare scorta di beta carotene. Una dieta equilibrata prevede infatti ben cinque porzioni di frutta e verdura al giorno per un totale di oltre mezzo chilo di vegetali da assumere quotidianamente!

Leggi anche: I 5 gruppi alimentari, quali sono

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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