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Bevande a base di patate: quali sono e come si fanno
Le patate sono tra gli alimenti più versatili della cucina quotidiana perché possono essere cucinate davvero in molti modi. Non tutti sanno però che questo alimento semplice, economico e sostenibile è ricco di potenzialità e che, anche se difficilmente i tuberi vengono associati alle bevande, esistono diverse preparazioni a base di patate. Tra queste, alcune sono nate dalla tradizione popolare, altre sono state sviluppate dall’industria alimentare negli ultimi anni. Dalle bevande vegetali alternative al latte, fino alle preparazioni fermentate e ai liquidi ottenuti dalla cottura, la patata può trasformarsi in un ingrediente sorprendente anche nel mondo delle drink. Scopriamo quali sono le principali bevande a base di patate, come vengono prodotte e se è possibile realizzarle anche in casa.
INDICE
- Quali bevande si possono ottenere dalle patate?
- Latte di patata: cos’è e come si prepara
- Altre bevande a base di patate tra tradizione e fermentazione
Quali bevande si possono ottenere dalle patate?
Associare le patate alle bevande probabilmente non è immediato, eppure questi tuberi sono davvero ricchi di potenzialità e possono essere utilizzati anche nella preparazione di bevande, oltre che in svariate ricette in cucina. La patata è composta prevalentemente da acqua e amido. Proprio l’amido rappresenta l’elemento chiave che permette di trasformarla in bevanda: attraverso processi di cottura, frullatura, filtrazione o fermentazione, l’amido può essere reso disponibile o trasformato, dando origine a prodotti con caratteristiche molto diverse tra loro.
Tra le bevande a base di patate più conosciute troviamo sicuramente le alternative al latte, recentemente comparse sul mercato come opzione senza lattosio e senza frutta a guscio. Anche se non è particolarmente diffuso, dai tuberi cotti si può ottenere il latte di patata, che si può preparare anche a casa.
Oltre a questo, esistono bevande tradizionali ottenute dall’acqua di cottura delle patate e bevande alcoliche come la vodka prodotta dalla fermentazione degli amidi presenti nei tuberi.
Dal punto di vista nutrizionale, le bevande a base di patata non sono generalmente ricche di proteine, ma possono fornire carboidrati facilmente digeribili e, in alcuni casi, micronutrienti come potassio o vitamina C, soprattutto se la lavorazione è delicata. Nei prodotti industriali, inoltre, possono essere aggiunti calcio e vitamine per migliorarne il profilo nutrizionale.

Latte di patata: cos’è e come si prepara
Il latte di patata è una bevanda vegetale che si ottiene da patate cotte e frullate, addizionate con altri ingredienti come acqua, olio vegetale o frutta secca a guscio, sostanze edulcoranti e aromatizzanti come miele e vaniglia e, talvolta, arricchita con calcio, vitamina D e vitamina B12, se preparato industrialmente. Pur non essendo particolarmente diffuso quanto altre alternative vegetali, rappresenta un esempio interessante di innovazione alimentare e di utilizzo alternativo di un ingrediente semplice e sostenibile.
La produzione industriale non è dunque diffusa ma dovrebbe prevedere la cottura delle patate, la loro trasformazione in purea e la successiva miscelazione con acqua e altri ingredienti, per ottenere una bevanda dal gusto neutro e delicato, con una consistenza leggera e facilmente digeribile. Il latte di patata può anche essere preparato a casa lessando le patate sbucciate e frullandole poi con il resto degli ingredienti fino a ottenere un liquido omogeneo che si conserva in frigorifero per uno o due giorni.
La bevanda ottenuta può essere consumata da sola, utilizzata per preparare frullati oppure aggiunta a zuppe e vellutate per aumentare la cremosità senza ricorrere a panna o latte vaccino.
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Altre bevande a base di patate tra tradizione e fermentazione
Oltre al latte di patata, esistono preparazioni più tradizionali che si possono ottenere dalle patate. L’acqua di cottura delle patate, ad esempio, oggi non è più una bevanda di uso comune, ma è stata utilizzata per molto tempo come rimedio casalingo. Trattandosi di una bevanda che contiene amido e minerali, veniva consumata tiepida per il suo effetto lenitivo a livello gastrointestinale in caso di bruciore di stomaco o infiammazioni intestinali.
Dalle patate si ottiene notoriamente anche la vodka: in questo caso, l’amido della patata viene convertito in zuccheri semplici per poi distillare il liquido fermentato per ricavare alcool; dopodiché si procede con la filtrazione e con la diluizione con acqua per ridurre la gradazione alcolica. Ovviamente il prodotto finale, cioè la vodka, non conserva le caratteristiche nutrizionali originarie del tubero e, trattandosi di una bevanda alcolica, va consumata con molta moderazione.
Infine l’amido di patata viene talvolta utilizzato in formulazioni liquide per fornire energia facilmente disponibile, ad esempio per gli sportivi, altro esempio che dimostra la versatilità di questo tubero tanto diffuso in cucina.


