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Trappole elettroniche sessuali in agricoltura: cosa sono e a cosa servono - Il Blog di Selenella

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Trappole elettroniche sessuali in agricoltura: cosa sono e a cosa servono

Le trappole elettroniche sessuali servono a prevenire o contrastare l’attacco di insetti dannosi per le piante coltivate, senza danneggiare l’ambiente.

Trappole sessuali elettroniche: cosa sono

Le trappole elettroniche sono un sistema che coniuga progresso scientifico e tecnologico per la lotta agli insetti capaci di danneggiare le piante e, di conseguenza, rovinare i raccolti e ridurre le rese agricole.

Gli insetti fitofagi si nutrono infatti di foglie o altri tessuti della pianta, ad esempio le radici, determinando ingenti danni e perdite nel settore agricolo.

Per quanto riguarda la coltivazione della patata, ad esempio, in questo settore sono molto temuti gli elateridi o ferretti, che nel loro stadio larvale si nutrono dei tuberi danneggiandoli ed esponendoli a malattie fungine.

Per difendere le piante da questi insetti, si può far ricorso a diversi metodi di lotta, ma le trappole rappresentano la soluzione sostenibile di lotta integrata e biologica perché non danneggiano l’ambiente o altre specie, hanno un’azione mirata sugli insetti da contrastare e non immettono inquinamento nel suolo o nell’aria.

Esistono diversi modelli di trappole: quelle tradizionali si limitano ad attirare e catturare gli insetti a scopo di monitoraggio o controllo della popolazione, mentre quelle elettroniche, combinano anche la tecnologia, sono dotate di fotocameta, connettività 4G e sono alimentate grazie a pannelli solari, così da poter inviare immagini in tempo reale.

Oltre a differire per forma, dimensione e tipo di tecnologia, le trappole per insetti si distinguono anche per lo scopo per cui vengono adoperate. Sebbene tutte le trappole elettroniche sessuali servano ad allontanare gli insetti dalle piante coltivate, questi strumenti possono essere adoperati per:

  • monitorare la presenza degli insetti dannosi;
  • catturare gli insetti;
  • evitare la riproduzione degli insetti.

L’uso delle trappole sessuali elettroniche può essere dunque utile a scopo preventivo, inibendo la deposizione delle uova, o per debellare gli insetti in caso di infestazione.

Tutto questo avviene senza utilizzare sostanze chimiche inquinanti, dannose o potenzialmente tali nei confronti del suolo, dell’aria, dell’acqua o di altri insetti o animali. Vediamo come funzionano le trappole sessuali elettroniche.

Trappole per insetti

Trappole sessuali elettroniche: come funzionano

Le trappole elettroniche contro gli insetti sono dette sessuali perché sfruttano i feromoni per catturare o distrarre gli insetti.

I feromoni sono ormoni, sostanze prodotte dagli esseri viventi per comunicare tra loro. Si tratta dunque di molecole che, anche se non percepite come stimolo odoroso, si legano a recettori bersaglio presenti sulle cellule portando un vero e proprio messaggio. I messaggeri chimici vengono sintetizzati da tutti gli esseri viventi animali e vegetali e servono alla riproduzione ma anche per comunicare un pericolo.

Le femmine degli insetti ad esempio producono feromoni grazie a ghiandole esocrine e li rilasciano nell’aria durante il periodo di accoppiamento per richiamare i maschi della stessa specie.

I feromoni sono stati a lungo studiati già a partire dai primi decenni del XIX secolo e, successivamente, si è potuto riprodurne la struttura in laboratorio, creando dei feromoni di sintesi capaci di agire su circa un centinaio di specie di insetti differenti sia per catturarli che per disorientarli.

Riprodurre tali sostanze ovviamente non è semplice: occorre identificarli, studiarne la struttura, sintetizzarli e testarne poi la reale efficacia e solo dopo possono essere utilizzati, ad esempio nelle trappole elettroniche sessuali.

Le trappole sessuali funzionano quindi grazie a queste piccole molecole che possono essere usate per distrarre gli insetti, catturarli o monitorarli.

Le trappole di monitoraggio consentono di valutare la specie e il numero di insetti eventualmente presenti, così da poter stimare i rischi e intervenire in modo efficace in relazione al tipo di insetto e alla sua densità. Questo consente di raccogliere dati per una lotta integrata o biologica razionale e mirata evitando sprechi di tempo, energie e risorse.

Le trappole utilizzate per la cattura, invece, agiscono attirando gli esemplari maschi degli insetti dannosi, così da inibire la riproduzione e la nascita di nuove larve di lepidotteri, bruchi e altri insetti che danneggiano in modo importante le coltivazioni.

Il disorientamento sessuale o distrazione sessuale consiste nel diffondere feromoni in quantità tali da distrarre i maschi, schermando il richiamo degli esemplari femminili. In questo modo viene inibita la riproduzione perché il maschio non riesce a localizzare la femmina. Le trappole elettroniche possono, in alcuni casi, essere usate in combinazione tra loro: ad esempio è possibile utilizzare trappole per il disorientamento e trappole di monitoraggio nella stessa coltivazione.

Trappole per insetti

Vantaggi delle trappole elettroniche in agricoltura

Rispetto alle trappole tradizionali, quelle elettroniche risultano più avanzate dal punto di vista tecnologico perché si tratta di strumenti che, una volta installati in campo, lavorano in modo autonomo. Alimentate da celle solari, sono dotate di fotocamera che scatta immagini e le invia all’operatore direttamente sullo smartphone o tablet, così che il tecnico o l’agricoltore abbiano notizie in tempo reale su ciò che accade in campo, senza dover essere quotidianamente presenti.

Le trappole sessuali elettroniche sono ecocompatibili perché non danneggiano piante, altri insetti o animali e non inquinano le acque, il suolo e l’aria. Le trappole possono inoltre essere costruite con materiali biodegradabili e quando è necessario siano alimentate da energia, essere dotate di pannelli solari.

Grazie all’innovazione tecnologica, la trappola elettronica fa risparmiare tempo e rende gli interventi più tempestivi ed efficaci, migliorando le rese e portando vantaggi sia per l’azienda agricola sia per i consumatori.

Strumenti che permettono di preservare i raccolti in modo sostenibile, infatti, non significa solo aumentare il profitto dell’azienda ma anche migliorare la sicurezza alimentare potendo offrire alimenti in maggiore quantità e di migliore qualità.

Leggi anche: Agricoltura 4.0, cos’è e quali vantaggi offre

Trappole elettroniche nel settore pataticolo

Le patate, come tutte le specie vegetali, possono essere attaccate da insetti in grado di danneggiarle in modo importante e irrimediabile. In particolare, le coltivazioni di patate hanno come nemico gli elateridi, chiamati anche ferretti.

Questi insetti, che appartengono alla famiglia dei coleotteri, depongono le loro uova nel terreno, a poche decine di centimetri di profondità. Quando le uova si schiudono le larve, simili a piccoli lombrichi dal colore brillante, sono particolarmente pericolose e le patate sono tra le piante maggiormente colpite. Le larve degli elateridi, infatti, si cibano di radici, bulbi e tuberi. Oltre a danneggiare fisicamente le patate e altri ortaggi che crescono sotto terra, il loro attacco favorisce marciumi e la diffusione di altre malattie come la peronospora e il fusarium.

Le trappole elettroniche nel settore pataticolo risultano dunque particolarmente utili perché permettono allontanare gli elateridi dal terreno evitando l’uso di prodotti chimici potenzialmente dannosi.

Il vantaggio delle trappole elettroniche è sicuramente quello di essere più sostenibili ma non solo: le trappole elettroniche sono infatti dotate di una fotocamera che sostituisce l’operatore o il tecnico. Le immagini vengono infatti scattate in tempi prestabiliti e inviate all’operatore così che possa monitorare la situazione a distanza, senza dover essere presente in campo.

Questo fa risparmiare tempo e di conseguenza risorse, rendendo più efficiente non solo la lotta ai parassiti ma anche altri aspetti della coltivazione delle patate.

Leggi anche: La patata elettronica, cos’è e come funziona

Icona patata cuoca

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