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Alimentazione e pressione: cosa mettere nel piatto
La pressione arteriosa può essere influenzata anche dall’alimentazione quotidiana. In caso di pressione alta, ridurre il consumo di sale e aumentare l’apporto di potassio, fibre e alimenti freschi aiuta a mantenere valori più equilibrati mentre se si ha la pressione bassa, è utile garantire un’adeguata idratazione e scegliere cibi che favoriscano il mantenimento della pressione, senza ricorrere a eccessi. Le scelte alimentari incidono infatti sull’equilibrio dei liquidi, sulla funzione vascolare e sulla regolazione della pressione. Verdure, legumi, cereali integrali e alimenti ricchi di potassio come le patate possono contribuire al benessere cardiovascolare, mentre un eccesso di alimenti trasformati e salati può avere effetti negativi. Vediamo più nel dettaglio quali sono le cause della pressione alta e bassa e cosa mettere nel piatto per intervenire in modo pratico attraverso la dieta.
INDICE
- Pressione alta e pressione bassa: cause e sintomi
- Cosa mangiare per la pressione alta?
- Pressione bassa, cosa mangiare?
Pressione alta e pressione bassa: cause e sintomi
La pressione arteriosa è sostanzialmente la forza con cui il sangue viene spinto contro le pareti dei vasi sanguigni e, se questa forza è eccessivamente elevata si parla di ipertensione, mentre quando i valori sono troppo bassi indicano una condizione di ipotensione. La pressione normale è infatti di circa 120/80 mmHg, mentre valori superiori a 130/85-90 mmHg indicano pressione elevata e valori sotto 90/60 mmHg indicano pressione bassa.
L’ipertensione o pressione alta è una delle condizioni più diffuse tra la popolazione dei paesi occidentali e spesso è silenziosa, cioè non presenta sintomi evidenti, specialmente nelle prime fasi. Quando si manifestano i sintomi, questi possono includere mal di testa, vertigini, affaticamento o disturbi visivi. Ma perché aumenta la pressione? Le cause principali includono fattori genetici e soprattutto sedentarietà, sovrappeso, stress e un’alimentazione ricca di sale e povera di nutrienti protettivi.
L’ipotensione, invece, può dipendere da disidratazione, carenze nutrizionali o caldo intenso e può essere una condizione transitoria, come la pressione bassa nei mesi estivi o quando si cambia posizione velocemente, ad esempio se si ci alza rapidamente da sdraiati o seduti, azione che può portare a una contizione nota come ipotensione ortostatica. La pressione bassa può dare sintomi come debolezza, capogiri, senso di svenimento e difficoltà di concentrazione e, anche se in molti casi non rappresenta una condizione patologica, può comunque influenzare il benessere quotidiano.
Sia in caso di pressione bassa che se si soffre di ipertensione, si può interventire anche con l’alimentazione per aiutare l’organismo a mantenere o ristabilire un equilibrio pressorio adeguato.

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Cosa mangiare per la pressione alta?
Chi soffre di pressione alta, a tavola deve prestare attenzione sopttattutto al consumo di sale perché l’ccesso di sodio nella dieta può favorire la ritenzione di liquidi e aumentare la pressione arteriosa. Per questo, in caso di ipertensione viene sempre consigliato di ridurre l’uso del sale in cucina e di limitare il consumo di alimenti confezionti, che sono spesso ricchi di sale.
Ridurre il sale aggiunto può essere difficile se si è abituati a consumare cibi saporiti, ma il gusto si abitua con il tempo e, al posto del sale, si possono sopperire alla sua mancanza utilizzando spezie ed erbe aromatiche per insaporire i piatti, mantenendo il gusto senza aumentare l’apporto di sodio.
Inoltre, se si ha la pressione alta è importante seguire una dieta ricca di verdure, frutta, legumi e cereali integrali apporta fibre, vitamine e minerali utili per la salute cardiovascolare. Il potassio contenuto in molti cibi vegetali tra cui le patate, ad esempio, svolge un ruolo particolarmente importante in caso di ipertensione, perché aiuta a bilanciare gli effetti del sodio.

Pressione bassa, cosa mangiare?
Ovviamente anche in caso di pressione bassa occorre seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di cereali integrali, legumi, verdure, patate e fonti proteiche adeguate e grassi sani, ma il sale non deve necessariamente essere ridotto come nell’ipertensione e anzi, in alcune situazioni può essere utile aumentare leggermente l’apporto di sodio, sempre senza eccessi.
In caso di ipotensione è particolarmente importante una corretta idratazione, poiché acqua, tisane, bevande salutari e alimenti liquidi come minestre e zuppe, aiutano a mantenere un adeguato volume di sangue e prevenire cali di pressione.
Attenzione poi alla distribuzione dei pasti, perché consumare pasti regolari e non troppo abbondanti aiuta a evitare cali improvvisi di pressione, soprattutto dopo aver mangiato. Inoltre, può essere utile evitare lunghi periodi di digiuno, inserendo spuntini equilibrati durante la giornata per mantenere stabili i livelli energetici.
ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.


