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Selenio: tutti i benefici per la pelle
Il selenio è un oligoelemento essenziale, cioè un micronutriente che l’organismo non è in grado di sintetizzare e che deve essere assunto attraverso l’alimentazione. Questo minerale si trova in piccole quantità nei nostri tessuti, eppure svolge funzioni fondamentali perché entra nella struttura delle selenoproteine, enzimi coinvolti nei sistemi di difesa cellulare. A livello della pelle, il selieno contribuisce a mantenere l’equilibrio tra produzione di radicali liberi e capacità dell’organismo di neutralizzarli, quindi è importante per contrastare lo stress ossidativo, condizione che può rendere le cellule cutanee più vulnerabili agli agenti esterni e che velocizza i fenomeni di invecchiamento. La pelle è infatti un organo molto esteso e costantemente esposto a fattori esterni come raggi solari e sostanze che si trovano nell’aria, inclusi gli inquinanti. Il selenio assunto con la dieta può quindi aiutare la pelle, oltre a tutto il corpo, sostenendo i sistemi di difesa antiossidante e aiutando la pelle a mantenere la propria integrità e bellezza nel tempo.
INDICE
- Perché il selenio fa bene alla pelle?
- Selenio e invecchiamento cutaneo
- Infiammazione, sistema immunitario e pelle
- Dove si trova e quando può servire
Perché il selenio fa bene alla pelle?
Il selenio è un minerale essenziale, un micronutriente che il nostro corpo non può produrre e che quindi deve essere assunto con la dieta. Il fabbisogno di selenio è pari a pochi microcrammi al giorno, infatti l’assunzione raccomandata dalle Linee Guida corrisponde a 55 microgrammi al giorno per femmine e maschi adulti. Il corpo quindi non ha bisogno di grandi quantità di selenio al giorno, eppure questo minerale è molto importante per il benessere e la salute di tutto l’organismo, inclusa la pelle, il nostro organo più esteso e continuamente esposto ad agenti esterni.
L’esposizione ai raggi solari, al fumo, all’inquinamento e a sostanze presenti nell’aria, ma anche a processi metabolici che avvengono nel nostro corpo, porta alla produzione di specie reattive dell’ossigeno, cioè radicali liberi. Quando la prduzione di tali specie reattive supera la capacità dell’organismo di neutralizzarle, si sviluppa un fenomeno noto come stress ossidativo, responsabile dell’accelerazione dell’invecchiamento, anche cutaneo. Il nostro corpo possiede dei sistemi endogeni per eliminare le specie reattive dell’ossigeno tra cui la glitatione perossidasi, un enzima antiossidante che trasforma i perossidi in molecole meno reattive.
Questa premessa è utile a comprendere quale sia il principale beneficio del selenio per la pelle, poiché legato alla sua funzione antiossidante. Alcuni studi mostrano che livelli adeguati di selenio sono associati a una riduzione dei marcatori di stress ossidativo e a un aumento della capacità antiossidante totale. Il selenio, infatti, serve a far funzionare la glutatione perossidasi, così che possa neutralizzazione i radicali liberi.
Grazie a questo suo ruolo, il selenio contribuisce a limitare tali danni riducendo la perossidazione lipidica e proteggendo le membrane cellulari, che per la pelle si traduce in una migliore difesa verso gli agenti esterni e a un rallentamento dell’invecchiamento cutane.

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Selenio e invecchiamento cutaneo
L’invecchiamento della pelle è un processo complesso che dipende da fattori genetici e ambientali, ma uno degli elementi chiave è proprio lo stress ossidativo poiché l’accumulo dei radicali liberi porta a danni cellulari e, nel tempo, a una riduzione della capacità rigenerativa dei tessuti e alla comparsa dei segni tipici dell’invecchiamento, come perdita di elasticità e formazione di rughe.
Il selenio, come abbiamo visto, può contribuire a rallentare questi processi ma non lo fa solo grazie alla sua funzione antiossidante, perché oltre a questo ruolo, il selenio è anche coinvolto nel mantenimento dell’omeostasi cellulare, cioè del suo equilibrio, e nella protezione delle cellule epidermiche.
Chiaramente il selenio non è l’unico nutriente o fattore in grado di preservare la salute e la bellezza della pelle ma sicuramente può aiutare a preservare la funzionalità dei cheratinociti e di ritardare i processi di senescenza cellulare contribuendo al mantenimento della struttura della pelle e a ridurre i danni indotti dai raggi solari, che rappresentano uno dei principali fattori di invecchiamento precoce.
Infiammazione, sistema immunitario e pelle
Oltre allo stress ossidativo, un altro elemento che influenza la salute e la bellezza della pelle è l’infiammazione e il selenio può contribuire a mantenere una pelle più sana e bella perché partecipa alla regolazione della risposta immunitaria e alla modulazione dei processi infiammatori.
Questa funzione è data non solo alla sua attività antiossidante ma anche al ruolo delle selenoproteine nella regolazione dei segnali cellulari che regolano l’infiammazione. Una carenza di selenio può compromettere l’efficienza del sistema immunitario e aumentare la vulnerabilità delle cellule, mentre livelli adeguati contribuiscono a mantenere una risposta più equilibrata.
Dato che molte condizioni cutanee anche comuni sono caratterizzate da una componente infiammatoria, un adeguato apporto di selenio può aiutare la pelle ad adattarsi meglio agli stress e ad avere supporto nei meccanismi di riparazione in caso di irritazioni, arrossamenti o malattie della come l’acne.

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Dove si trova e quando può servire
Il selenio è presente in diversi alimenti, e tra i cibi più ricchi di selenio troviamo alcuni molluschi e in pesci come lo stoccafisso, il tonno, i calamari e l’orata, oltre che nelle uova e nei latticini. Questo minerale è però presente anche in alimenti vegetali, anche se il suo contenuto varia molto in base al suolo di coltivazione.
Il selenio si trova ad esempio in diversi tipi di frutta secca a guscio, semi e ovviamente nei prodotti Selenella, cioé carote con selenio, cipolle con selenio e patate, che apportano circa un terzo del fabbisogno quotidiano di selenio per porzione.ma . Tra le principali fonti si trovano cereali, uova, latticini e alcuni vegetali, anche se la quantità effettiva dipende dalle caratteristiche del terreno.
Anche se la carenza di selenio può portare a effetti negativi, non è necessario integrarlo in modo indiscriminato: il nostro corpo ha bisogno di quantità molto basse di selenio, quindi la cosa migliore per non incorrrere in una carenza è quello di mantenere un apporto adeguato attraverso l’alimentazione, valutando eventuali integrazioni solo in situazioni specifiche dietro consiglio del medico.
ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel presente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
